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martedì 9 dicembre 2008

Antimaterialista

Un amico di Gabriella Carlucci, prossimo candidato al Nobel.

Qualcuno gli vuole suggerire di dare un pugno fortissimo contro un muro per provare la sua rivoluzionaria teoria?

questo è il suo canale, una valida alternativa alla Melevisione.

http://www.youtube.com/user/ANTIMATERIALISTA





giovedì 25 settembre 2008

...

Avrei voluto sbattere questo post direttamente nella pagina "Camicie di forza cercansi" di questo sito, ma anche i Pirati hanno le loro debolezze.

Così mi concedo qualche nota in rosso, che magari sbrogli un po' questo coacervo di vaccate.

http://lacittadella.splinder.com/post/5750343/L'armata+dei+"preminobel"+ora+

categoria: http://lacittadella.splinder.com/tag/darwinismo
 

sabato, 17 settembre 2005

L’armata dei “preminobel” ora difende Darwin


 

Ci risiamo. Riecco l’armata dei “preminobel” in difesa dell’umanità. Questa volta scendono in campo 38, e dico trentotto perché più sono e più c’hanno ragione (ah, che ironia sopraffina…), in difesa della teoria, e sottolineo teoria (vedi immagine sottostante), di Darwin. Questa volta ce l’hanno con gli educatori del Kansas (USA), che hanno deciso di porre la teoria di Darwin in relativo,  mettendola in discussione insieme alle altre teorie (ah si…delle teorie della madonna). Eppure i trentotto preminobel (guardatelo come si dimena ricorrendo al raffinatissimo dispregiativo di scrivere premi Nobel senza spazio!) non ci stanno (leggasi: prendete il vostro Intelligent Design e andatavene a quel paese), il darwinismo non si tocca (vabbè, tralasciamo), è il “fondamento indispensabile” della biologia, ad esso tutto è sacrificabile, non solo la verità ma anche i cervelli (il tuo si è sacrificato da un pezzo, ma penso che l' umanità non abbia comunque perso molto). I preminobel, guidati dal Nobel per la pace Elie Wiesel, che forse di scienza non se ne intende, ma l’importante è che è premionobel (certo, invece gente come Blondet e Sermonti si che se ne intendono di scienza…), si impegnano a combattere contro chi osa intaccare il dogma del darwinismo (certo, dogma…). Assistiamo forse ad una guerra di religione scientifica? (oooh, scommetto che ha avuto un' erezione quanto ha concepito questo elaborato ossimoro)

 

L’armata dei preminobel tanto ormai è sempre in campo, pronta a combattere le ingiustizie. Li abbiamo visti per il referendum sulla legge 40 così tanto osannati da fecondazionisti,  radical-embrionofobi e chi più ne ha più ne metta,  per poi scomparire nel nulla (qui non so cosa dire: quali premi nobel hanno difeso la legge 40? Weisel? Forse i premi Nobel, soprattutto stranieri, hanno di meglio da fare che occuparsi di un paese culturalmente arretrato come il nostro, grazie a certa gente). Ma ecco pronto un ideale che possa riunire le loro infaticabili forze:  difendere la scienza da chi vede in una teoria, soltanto una teoria. Da teoria (daje…), quella del darwinismo (adesso basta: http://en.wikipedia.org/wiki/Darwinism#Other_uses), è divenuta verità rivelata (ma vai a… studiare), non si può mettere in discussione, anche se non ha trovato riscontri reali (guarda che vengo lì eh?). Ma questo è un metodo scientifico? Una teoria non può essere messa in discussione? Evidentemente no, altrimenti ecco che scatta l’ira dei preminobel. (zan zan!)

 

 

 

Paolo Tassoni (Chi?)

 

mercoledì 17 settembre 2008

A grande richiesta

Il sito Effedieffe era diventato temporaneamente irraggiungibile (a causa di un complotto ordito dal fantasma Formaggino). Questo ha causato una impennata di visite a questa Chiesa, con somma gioia del (inchino) Prodigioso Spaghetto Volante.

Questo mi ha spronato a terminare l' articolo su Blondet del quale ho accennato.


E così sia.


Lombroso (un altro schifoso darwinista) aveva torto sulla fisiognomica, ma prima di comprare un' automobile da uno così, io ci penso due volte. E per prima cosa gli faccio aprire il portabagagli.


 




[caption id="" align="aligncenter" width="66" caption="3,14159 "]3,14159 26535 89793[/caption]

Maurizio Blondet, già editorialista del giornale progressista e anticonformista L' Avvenire, oltre ad essere un razzista antisemita (tanto che il suo nome compare in un rapporto sull' antisemitismo in europa del 2003) ha conosciuto una nuova giovinezza grazie agli attentati terroristici dell' 11 settembre 2001(vedi post precedente), intraprendendo la strada del cospirazionismo, essenzialmente riproponendo ossessivamente, con incespicanti scopiazzature, le tesi di autori stranieri basate sull' auto-attentato. Per essere precisi (e qui ricompaiono le sue inclinazioni), per Blondet sarebbe tutta colpa degli ebrei.

Un' altra passione di Blondet, è il Creazionismo, propugnato in maniera così violenta e disonesta da attaccare schiumando di rabbia perfino le acrobazie diplomatiche e (il)logiche del Monsignor/antropologo Fiorenzo Facchini.


Il sito dal quale intraprende questa ed altre campagne antiscientifiche, essendo ormai talmente spostato mentalmente da non trovare asilo nemmeno su Il Foglio sulla carta stampata è, ormai lo sappiamo, www.effedieffe.it.


Quando si stanca di dare dello ''zingaro'' e del ''negro'' a chiunque non sia ariano almeno da 30 generazioni e non sia dedito all' uso del cilicio  e all' autoflagellazione punitiva, non manca mai di pubblicare qualche farneticante articolo creazionista applaudito dai commenti di utenti la cui levatura culturale è di poco superiore a quella di un paracarro.




[caption id="attachment_186" align="aligncenter" width="192" caption="Un tipico fan di Blondet"]Un tipico fan di Blondet[/caption]

 

Singolare è la chiara schizofrenia dell' homunculus (questa è per palati fini)da una parte porta a suo sostegno Giuseppe Sermonti, campione del fine utilizzo retorico della reductio ad hitlerium quando biascica parla dell' evoluzione, ma dall' altra Blondet è alfiere del razzismo, portando ad esempio, come argomento ad authoritatem, la recente pisciata fuori dal vaso dichiarazione di James Watson, premio Nobel per la scoperta della struttura del DNA (e ovviamente evoluzionista) che vorrebbe i neri, o come a Blondet piace defirli ''negri'', come meno intelligenti della razza bianca caucasica.

A dire il vero, è frequente questa contraddittorietà: il razzismo è diventato materia di politicamente corretto, e peraltro se c' è una cosa che può mettere definitivamente a tacere il razzismo, è l' evoluzione, che colloca la culla dell' umanità in Africa; quindi le stesse persone che fino a poco tempo prima ritenevano sacro santo che una persona di colore dovesse rispondere ''zi buana'', ora mettono da parte i loro pregiudizi per una causa ben più nobile: attaccare l' evoluzionismo, e quindi l' intera scienza, come del resto il sito di Blondet ben dimostra.


Ed ecco spuntare il Darwin razzista, sottolineando alcuni passaggi estrapolati dal proprio contesto (peraltro evidentemente incomprensibile per loro) dell' Origine dell' uomo.


Questo tipo di azione evidenzia solo la pochezza morale ed intellettuale di coloro che la perpetrano. Darwin era un uomo dell' 800, ed era un progressista ed un antischiavista, cosa a quel tempo che era quasi fantascienza.




Lettere Paoline, Efesini Cap. 6, verso 5


Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo



fonte: http://www.labibbia.org/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Efesini&Capitolo=6#VER_5


Senza contare che Darwin riconobbe subito che gli uomini erano un' unica specie, quando l' eurocentrismo faceva sì che, invece, il colore della pelle venisse ideologicamente giudicato come carattere sufficiente a decretare una subumanità crescente nel verso dell' aumento di melanina.


Inoltre, se anche Darwin non fosse stato, per assurdo, il grande uomo che i normodotati riconoscono, le sue scoperte sono supportate da montagne di prove provenienti da ogni disciplina. È questo quello che conta.


Immaginate che dilemma deve essere ogni volta per Blondet, e per il suo alter ego islamico Harun Yahia scegliere tra razzismo, antisemitismo, complottismo e creazionismo. In realtà i dilemmi albergano di norma solo in coloro che hanno un briciolo di razionalità, quindi Maurizio riesce tranquillamente ad essere razzista, antisemita e creazionista. Ovviamente a Blondet, per le proprie esternazioni antiscientifiche, viene puntualmente elargito il giusto plauso, oltre che dai commentatori, anche dal think (si fa per dire) tank dei marines di Cristo che parassitano la rete. Ecco un esempio dal sito Liberta e Persona, uno dei bracci meglio armati (di buone intenzioni chiaramente) del fanatismo cattolico ultradestrorso.


Interessante il passo ripreso dai liberi personaggi: anche qui spunta la boiata del secondo principio. E dire che tra i libertini spicca anche un supposto biologo. Forse era ammalato quando hanno insegnato fisica di base.   


 




[caption id="" align="aligncenter" width="230" caption="Il mappamondo presente nel locale delle riunioni di redazione (garage di Blondet) di Effedieffe"]Il mappamondo presente nel locale delle riunioni di redazione (garage di Blondet) di Effedieffe[/caption]

lunedì 7 luglio 2008

Gli abissi dell' ignoranza

[caption id="" align="aligncenter" width="330" caption="La Carlucci a un convegno sulla Teoria delle Stringhe"]meeting scientifico[/caption]


Il sottotitolo di questo blog recita:




Se Darwin la sapeva tanto lunga, perchè non ha mai vinto il Nobel?



Non è casuale, non me lo sono inventato sul momento.


Ecco qui di seguito la tragicomica vicenda che mi ha ispirato.



Una soubrette dà praticamente del cretino a un rinomato fisico (Maiani), citandone un altro (Glashow).
Questi lo viene a sapere, e sbugiarda totalmente la soubrette.

Ma la soubrette è una forzitaliota, e non si arrende all'evidenza: ha il coraggio di rispondere con un'altra lettera dicendo più o meno così:

"Ma se Maiani è così bravo, perchè non ha mai vinto un Nobel?"

Segue allora una brillante lettera di Glashow che fa un elenco di geni che non hanno mai vinto il Nobel, uno per tutti Stephen Hawking.
E sottolinea che anche persone come Einstein hanno fatto errori, e le chiede se desidera avere riferimenti sulle loro competenze scientifiche.

Ma cosa c'è dietro tutto questo? Perchè una persona che sta alla cultura come Topo Gigio alla Termodinamica esce da sotto il casco del parrucchiere per ticchettare idiozie in un italiano incerto sulla tastiera?

E' semplice: Maiani è stato tra i firmatari della lettera che chiedeva al rettore Guarini della Sapienza di annullare l'invito a Ratzinger a tenere un discorso all'apertura del nuovo anno accademico.

Wikipedia ha fatto un lavoro encomiabile, fornendo i dettagli e la cronistoria della farsesca vicenda.




[caption id="" align="aligncenter" width="217" caption="Anche il Professor Farnsworth detesta la Carlucci"]Farnsworth[/caption]