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mercoledì 7 gennaio 2009

And the winner is...

Mai sentito parlare dei Darwin Awards?

da Wikipedia:

"Un Darwin Award è un ironico riconoscimento assegnato a qualsiasi persona che ha aiutato a migliorare il pool genetico umano "rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido". Più sciocca è l'azione che comporta la perdita di capacità riproduttiva (e la conseguente rimozione di un insieme inetto di geni dal pool genetico - ad esempio uccidendosi o sterilizzandosi), migliori sono le possibilità che un individuo riceva il premio."

http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Award

http://en.wikipedia.org/wiki/Darwin_Award

E' stato fatto anche un film sull'argomento:

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46733

Un esempio per tutti:

Già è da imbecilli fare una roulette russa, ma se poi per farlo utlizzi una pistola semiautomatica... Mai visto il cacciatore, Santo Prodigioso Spaghetto Volante?

http://darwinawards.com/darwin/darwin2000-04.html

Ad ogni modo, ecco il vincitore dell' edizione 2008. Un prete brasiliano raggiunge il paradiso su una sedia alla quale sono stati legati uno sproposito di palloncini pieni di elio, quelli da luna park per intenderci.

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/darwin-awards/darwin-awards/darwin-awards.html?ref=hpspr1


Sia l'articolo di repubblica qui sopra, che il video che vedrete sotto, si concentrano sul fatto che il prete stesse pubblicizzando una non meglio specificata iniziativa benefica, omettendo invece 2 particolari:

1. La cosa aveva avuto un precedente: una altro prete brasiliano aveva provato l'impresa nel 1982, ma alla fine la Divina Provvidenza lo aveva risparmiato. Ed è a costui che si ispira il vincitore dell'edizione 2008.

2. Come segnalato sul sito ufficiale http://www.darwinawards.com/darwin/darwin2008-16.html il prete aveva preso molte precauzioni, tra cui cellulare e GPS. Caspiteronzola che tecnologia! Il problema è però che NON SAPEVA COME FUNZIONAVA IL GPS.

Inoltre, il nostro eroe ha diritto a un doppio riconoscimento: oltre al premio per la morte più assurda, gli va il plauso unanime di essersi fatto prete, e di essere quindi legato al celibato (in teoria), agevolando a priori la selezione naturale.

E ora il video:

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=9sOrnA4NcTQ]

google01e07259ffc827ad.html

martedì 30 dicembre 2008

Brainstorming

Giuro che ho provato a trattenermi.


<<Non spararare sulla croce rossa>> dice sempre il mio life coach


Mi dispiace, non ce l'ho fatta. Non posso leggere certe cose e non condividerle con gli altri pastafariani, o con i semplici pellegrini che approdano a questa Chiesa.


Oggi è il turno di Santaruina.


Ho provato a fare un altro tentativo di compostaggio, come feci a suo tempo con la vecchia conoscenza Maurizio Blondet, ma sono stato parecchio indeciso se fare un post ad hoc, o archiviare il tutto in Camicie di forza cercansi, ma alla fine ho deciso di non privare il nostro premio Nobel della prima pagina.


Cominciamo (come al solito, i miei commenti sono in colore rosso, chiaro simbolismo demoniaco):


da http://santaruina.splinder.com/post/11265056/Darwin+III




Darwin III





tratto da una delle discussioni sul tema affrontate su luogocomune (da qui il titolo. Immaginate lo sforzo intellettivo collettivo degli ellecini alle prese con l'evoluzione. Sotto si vedranno i risultati).








Personalmente credo che se proprio vogliamo fare una teoria sull’origine dell’uomo e della vita in generale (e qui mi chiedo:  chi, a parte un concorrente del Grande Fratello, non dovrebbe essere interessato all'argomento? Cosa significa "se proprio vogliamo fare"? Immaginate uno che dice: "se proprio vogliamo fare una teoria che spieghi il moto degli oggetti...") dovremmo inizialmente studiare quelli che sono i dati che abbiamo a disposizione (alla faccia...chi è questo? Confucio?).
Nel nostro caso, sappiamo che esistono specie che da milioni di anni non sono cambiate di una virgola, come gli squali, specie che esistevano e sono scomparse, specie che paiono comparire dal nulla. (Qualche riferimento sarebbe gradito. Ad esempio, ci sono centianaia di specie di "squali". Milioni di anni cosa vuol dire? Decine? Centinaia? C'è differenza tra 5 milioni e 500. Quali specie compaiono dal nulla (poof!)? Si può avere uno straccio di nome?)
Quello su cui ci possiamo basare sono i resti fossili in qualche modo giunti fino a noi.
Per quanto riguarda l’uomo, tutta la classificazione in abilis, erectus, pimpantis, sapiens, bergamascus, ecc., si basa su resti che si potrebbero disporre su di un tavolo da cucina
(perdinci, deve avere una cucina grande come Buckingham Palace).


[caption id="" align="alignleft" width="500" caption="Oh si, abbiamo pochissimo materiale per ipotizzare la filogenesi dell'uomo"]Oh, si. Abbiamo pochissimo materiale su cui basare la filogenesi delluomo.[/caption]



In più, molte di queste ossa appartengono chiaramente a scimmie, come scimmia era la famosa Lucy, classificata come nostra progenitrice. (Un momento...L'uomo E' un primate. I primati comprendono le scimmie "apes" (in Africa) and "monkeys" (nel Nuovo Mondo). Quindi dovrebbe essere un problema se quello che è stato classificato come nostro progenitore è un primate? Cosa vuol dire "appartengono chiaramente a scimmie"? Hanno trovato un organetto vicino ai resti di Lucy? Inoltre "progenitore" è ingannevole: Lucy era un australopiteco (Australopithecus afarensis, e le Australopitecine sono ritenute tra i più antichi primati la cui evoluzione portò, tra le altre cose, all' uomo. Come possiamo dirlo? In base alla sola anatomia. Perchè? Perché il DNA non si conserva così a lungo. N.B.: il link di Santaruina porta al sito di Adnan Oktar, il fanatico antisemita turco incarcerato per crimini che vanno dallo stupro, di gruppo e filmato di una minorenne, con successivo ricatto, alla associazione a delinquere)



http://spaghettovolante.wordpress.com/2008/09/20/l-importante-e-fare-nuove-amicizie/

[caption id="attachment_424" align="aligncenter" width="151" caption="Una fedele ricostruzione di Lucy"]Una fedele ricostruzione di Lucy[/caption]


Se un osso viene trovato in uno strato geologico risalente a 2 milioni di anni fa, si deduce che quel osso abbia 2 milioni di anni.Da ciò possiamo dedurre che esistevano uomini identici a noi già 8 milioni di anni fa, essendo state trovate ossa umane in strati di quell’epoca. La paleontologia ufficiale ritiene però che queste ossa siano scivolate in quegli strati in un secondo momento. (Ah, la ben nota "paleontologia ufficiale", una casta di biechi scavaossa pronti a tutto. Dove sarebbero questi stupefacenti ritrovamenti di uomini (AMH, Anatomically Modern Human) di 8 milioni di anni fa? Dove sono i riferimenti?). 

Questo perché secondo la teoria di Darwin a quell’epoca l’uomo non esisteva (Dove sta scritto? La teoria dell'evoluzione per selezione naturale è in grado di prevedere quando compare una specie? La selezione naturale, in soldoni, spiega la diversità tramite la sopravvivenza differenziale di mutanti. Non dice: le specie durano tot tempo e poi evolvono)
Abbiamo quindi un esempio emblematico di come funzioni la paleontologia contemporanea:
uno scienziato ottocentesco formula una teoria, ammettendo onestamente che non vi sono prove che la sostengano, ma dicendosi fiducioso del fatto che negli anni a venire queste prove verranno trovate.

(Non è affatto così, naturalmente. Nell' Origine delle specie, Darwin non parla della specie uomo. Il motivo è che sapeva benissimo quanto scompiglio avrebbe creato la sua rivoluzionaria teoria. Con tutti i vecchi tromboni che giravano, figuriamoci se avesse anche parlato dell' uomo! Probabilmente non lo avrebbero arso vivo né gli avrebbero fatto vedere gli strumenti di tortura (eravamo in Inghilterra), ma di certo l'isteria su quell'unica specie, avrebbe offuscato il contenuto del libro, che in conclusione riporta la famosa frase "Luce si farà sull'origine dell'uomo e la sua storia", e che cos'altro avrebbe potuto scrivere un ottimo scienziato come lui? Signori, ho scoperto tutto quello che c'era da scoprire, smettiamo di studiare forse?. La teoria di Darwin, uomo o non uomo, non si basava SOLO sui fossili. Darwin affrontò la questione della nostra specie in un libro a parte: L'origine dell' uomo e la selezione sessuale. Darwin osservò quanto gli uomini differissero nelle aree geografiche (pur riconoscendo, a differenza di tanti altri, che eravamo un'unica specie), e quanto vi fosse affinità anatomica e comportamentale con i primati più vicini all'uomo, cioè le grandi scimmie africane).

Negli anni a venire queste prove non vengono ritrovate, al contrario se ne trovano altre che smentiscono categoricamente la vecchia teoria ottocentesca(Ah si? Strano, perché invece tutte le prove, da quelle molecolari alle paleontologiche provano che la teoria di Darwin ci include, e non poteva essere altrimenti direi)
Ma queste prove non vengono prese in considerazione perché in contrasto con la vecchia teoria, passata nel frattempo grazie ad un attento lavoro di marketing (eh si, l'altro giorno ho visto un paleontologo caduto in disgrazia che faceva una televendita), tutt’altro che disinteressato, al rango di verità scientifica che non può essere messa in discussione.
In altre parole, dogma. 
(Vai a...lavorare)



La situazione è quindi paradossale (Ohibò!): una teoria fallace viene considerata al livello di verità inconfutabile, chi l’accetta fa carriera nel mondo accademico e continua a sostenerla, chi la mette in dubbio viene emarginato.
Questa situazione viene egregiamente presentata da Cremo nel suo
 Archeologia Proibita, in cui fa un resoconto di tutte le scoperte, fatte spesso da archeologi professionisti che mettono in gioco la loro carriera, accantonate perché non in linea con il dogma darwiniano.
Centinaia e centinaia
. (Accidenti! La nota peer review "Archeologia proibita"! 
http://www.edicolaweb.net/am_0102a.htm 

e che dire di Michael A. Cremo? http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Cremo ?

Altra questione, le specie intermedie.
Non esistono, non sono mai state trovate, tanto che gli stessi darwinisti hanno dovuto prenderne atto.
Ma invece di riconoscere la fallacia della teoria di Darwin, i darwinisti hanno escogitato una scappatoia ancora più fantasiosa, la teoria dei salti.
Ovvero, le mutazioni genetiche non avvengono per cambiamenti minimi e ripetuti, ma per cambiamenti repentini, risposte a mutate condizioni ambientali.
A mio parere teoria ancora più bislacca, che equivarrebbe a dire che un giorno una iguana partorisce un piccolo con le ali funzionanti capace di volare, e questo trasmette la sua qualità al figlio, dando così origine agli uccelli.
Assurdo oltre che impossibile, dal momento che si è anche scoperto che
 il DNA è in grado di  autoriparare i mutamenti che casualmente avvengono nel momento della sua trasmissione.
La mutazione del DNA è l’errore della natura, sterile, che la natura stessa pensa ad eliminare.
Quindi mutazioni del DNA non si possono trasmettere.
(Ora: voi direte che ce l'ho sempre con Blondet. Certo, riconosco che raggiunga le vette più alte dell'ignoranza, della stupidità e dell'arroganza, ma ancor peggio sono quelli che lo usano come riferimento. Se seguite il link gentilmente offerto da Santaruina, arrivate a uno stralcio del suo libro L' uccellosauro e altri animali ospitato sul sito Disinfromazione (nomen omen). Ricordo che Blondet lo ho già trattato come si deve in questi post, quindi è inutile che mi ripeta.)

http://spaghettovolante.wordpress.com/category/maurizio-blondet/

Eppure siamo ancora qui a parlare di evoluzione delle specie (E' inaudito! Il mondo ha seimila anni e deriviamo da ripetuti incesti tra Eva e il figlio Caino, questa è la Verità!).
La vera questione è che se il mondo scientifico ammettesse di aver preso una cantonata tanto grande, dovrebbe rivedere gran parte delle sue convinzioni. (Siamo terrorizzati)
Negli ultimi anni però qualcosa si sta muovendo, a partire dal mondo della biologia, che avendo occasione di studiare in maniera approfondita il funzionamento della trasmissione del DNA ha cominciato a mettere in crisi i baroni eredi del dogma ottocentesco. (Faccio notare che "trasmissione del DNA" così non significa un accidenti. Il DNA è una molecola che è in grado di contenere informazioni, nel caso della riproduzione queste informazioni si trasferiscono alla prole. Si può dire che si trasmette un corredo genetico, al massimo. Anche se non tutto ciò che è trasmesso è un gene)

Oltre a Sermonti un altro esponente della corrente antidarwinista è il celebre genetista "ateo e razionalista" Lima de Faria(Non basta definirsi atei e razionalisti, per esserlo)
Il darwinismo sta finalmente per essere accantonato, anche se ci vorrà ancora qualche decennio. (Ah si?)
Quindi, basandoci solamente sui dati scientifici in nostro possesso, siamo in grado di escludere la macroevoluzione, ovvero la mutazione genetica capace di dare alla vita specie nel tempo del tutto differenti alle proprie progenitrici
(rilfettete di nuovo bene sui termini "Macroevoluzione, ovvero la mutazione genetica". Tra antimaterialista e santaruina è una gara dura ).
Sappiamo che le specie appaiono già belle e formate, ma per capire da dove originino, dovremmo abbandonare il campo scientifico per avventurarci in un altro.
La scienza si limita a dirci che Darwin aveva torto. 


(Ha ragione Chuck Norris infatti: Non esiste l'evoluzione. Esiste solo un limitato numero di specie alle quali Chuck Norris permette di vivere)



Forse, un giorno, il nostro tempo sarà chiamato era darwiniana, così come noi parliamo dell'era newtoniana di due secoli fa. L'evoluzione, l'evoluzione, questa semplice idea che non si ritiene più necessario esaminare, copre come una tenda tutte le età che conducono dal primitivismo alla civiltà. Gradualmente, ci viene detto, un passo dopo l'altro, gli uomini produssero le arti e i mestieri, fecero questo e quello, finché non emersero alla luce della storia. Questi soporiferi gradualmente e un passo dopo l'altro, ripetuti senza tregua, mirano a nascondere un'ignoranza a un tempo vasta e sorprendente. [...] Forse gli storici dei secoli futuri ci dichiareranno tutti pazzi per non aver scoperto subito e confutato con la necessaria energia questa incredibile cantonata
(Giorgio de Santillana)



Per essere uno storico, è abbastanza imbecille costui. Questa di Newton la ho già sentita troppe volte e non la commento. Il resto chiaramente è retorica, e anche un po' infantile.



materializzato da: Santaruina alle ore 02:27 | linkcommenti (60)
trattasi di: darwinmondo nuovo

giovedì 18 dicembre 2008

UDITE UDITE!

Dopo estenuanti ricerche condotte da fedeli in incognito (ripeto: noi Pastafariani siamo OVUNQUE), ho FINALMENTE scoperto l'identità di Amicidisermonti.

Gentile rompiscatole durante il giorno (vedi pagina Camicie di forza cercansi), ma durante la notte... 

TA-DAN!

Antimaterialista!

Guardate il video, e ditemi se non ho ragione.

L'alternativa è che i moderni creazionisti nostrani siano tutti uguali, una squadra di macchine da retorica alimentate a copie de Il Foglio e a regolari visite a Effedieffe, Santaruina, Luogocomune ecc...ecc... (non ho tutta la sera, devo andare a spargere scie chimiche)

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=N2Ygpa8Wxcg]

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Aggiornamento:

La Sindrome da Sentimenti Offesi, colpisce ogni anno migliaia di persone. Recentemente si è manifestata anche in Anty/Amicidisermonti, che ha pensato di privarci della propria superba saggezza eliminando il video soprastante.

Iniziava così:

"Vivvoglio raccontare una favvola. Questa favvola è, la teoria dell' evvolluzione"

Peccato, in molti non sapranno come è andata a finire.

mercoledì 3 dicembre 2008

Creation science 101

Non sono io a dover chiedere scusa, se questo video è in inglese. Non è colpa mia se spesso, in Italia, basta una sinfonia di scoregge per far ridere.

Se esistesse da noi un autore satirico capace di comporre e eseguire una canzone in grado di spiegare/ridicolizzare il medioevo prossimo venturo usando come chiave musicale il creazionismo, non esiteri a segnalarlo.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=uIwiPsgRrOs]

lunedì 10 novembre 2008

Compost

Vedo che molti pellegrini approdano a questa chiesa cercando parole come "effedieffe", "blondet", "blondet antisemita", "leggere articoli effedieffe gratis".

Potete credermi: se sapessi come si può fare a leggere gli articoli di effedieffe gratis, lo direi senza indugi.
In effetti, anche io mi sono posto il problema, e la cosa più semplice che mi è venuta in mente, è stato vedere se qualche anima pia aveva salvato gli articoli del nostro prode e li aveva messi in condivisione tramite il malefico programma Emule.
Se qualcuna di queste anime pie mi sta leggendo, lo invito ad agire in questo senso, in modo che anche noi taccagni si possa aqqulturircy con il pensiero del Sommo Blondet.
Su Emule, oltre ad articoli antecedenti al passaggio da delirio gratuito a delirio a pagamento, ho trovato un url. Cliccando, sono stato catapultato a questa pagina.
L'articolo, se così si può chiamarlo, si intitola: "L'evoluzionismo degli ignoranti".
L'ho letto, e ho deciso di fare una cosa molto politicamente corretta, in un certo senso di ecologia culturale.
Con molta fantasia, possiammo definire il pensiero di Blondet come un accrocco di materia organica di scarto. Di sicuro è puzzolente e brutta da vedere, ma non è detto che non si possa ricavarne qualcosa. Quindi ora mi accingo, tramite i miei commenti in rosso, a cercare di cavare fuori il sangue da una rapa, una testa di rapa. Facciamo un po' di compost 
L'evoluzionismo degli ignoranti
by Maurizio Blondet

Varie osservazioni di lettori più o meno ostili (ma pensa...) mi obbligano a tornare sul tema dell'evoluzionismo e della teoria (ha ha!) che vi si oppone, «intelligent design» (non «creazionismo») (nooooooooooooooooo).
A questo mi spinge anche un senso di pietà. C'è in giro una incredibile ignoranza, colpa della cosiddetta pubblica istruzione (sono d'accordo), del fatto che ormai, senza fabbriche e industrie, la gente è lontana dalla tecnica e dal modo di pensare scientifico (un operaio della Breda anni '50 sapeva più di fisica che un bocconiano (e magari anche più di te che usi il II principio a tuo comodo), e della superficialità che è il modo di vita della massa umana.
Per esempio. 
Un tizio su Indymedia, fra vari insulti al mio indirizzo, crede di aver trovato la prova che mi smentisce: «e i microbi? I microbi che acquistano la resistenza agli antibiotici?». 
Eh sì, siamo a questo. 
Sfugge completamente al tizio il fatto che la resistenza agli antibiotici non rende i microbi né diversi né evoluti: sono i soliti microbi. 
La capacità di acquisire resistenza è scritta nel loro codice genetico fra gli altri caratteri. (ecco, vedete cosa vuol dire essere degli arroganti? Il "codice genetico" è semplicemente il codice grazie al quale vengono sintetizzate le proteine, dove a una certa tripletta di nucleotidi tradotti dal DNA in RNA corrisponde un aminoacido. Un "gene" è un segmento di DNA il cui prodotto in RNA contiene le istruzioni per formare una proteina a partire dagli aminoacidi.

Il codice è riassunto in questa immagine, i nomi degli aminoacidi appaiono sulla destra, le lettere indicano i nucleotidi della tripletta.

 

[caption id="" align="aligncenter" width="492" caption="Il codice genetico"]Il codice genetico[/caption]

E' chiaro, se mai qualcuno avesse dei dubbi, che Blondet parla a vanvera, come un vecchio al Bar dello Sport: nel codice non c'è scritto che come acquisire la resistenza agli antibiotici, nè altro. Il codice, come dice la parola, è un codice e basta. Blondet vaneggia, come al solito.

E' come pretendere che una bella ragazza al sole, la cui pelle si abbronza per difendersi dai dannosi raggi solari, si «evolve». (notoriamente poi l'abbronzatura è in grado di trasmettersi alla prole)

Evoluzione è, per gli evoluzionisti, ben altra cosa: il passaggio da una specie inferiore ad una superiore, dal rettile all'uccello, da quello al mammifero (per gli evoluzionisti, cioè per i biologi, cioè per la scienza, dai rettili derivano uccelli E mammiferi, pezzo di cretino)
Dalla coppia di scimpanzé o di australopitechi, nasce un bambino umano (per questo rimando a un post dedicato all' amico Rino Cammilleri: sono forse compagni di merenda?)
Le modeste variazioni osservate da Darwin (poveretto, non sapeva ancora nulla del DNA) in animali confinati in qualche isola del Pacifico per selezione naturale «non» sono evoluzione: sono variazioni all'interno della specie fissa. (tua nonna)
L'esempio spesso citato dai fanatici del darwinismo, quello delle falene che in Inghilterra sono più scure per nascondersi meglio nel paesaggio annerito da fumi industriali (tra l'altro è un falso: si tratta di un esperimento fatto con falene morte incollate agli alberi, per vedere quante ne mangiavano gli uccelli), «non» è evoluzione. 
Non si è mai constatato un solo passaggio da una specie a un'altra. (ah no? questa è fresca fresca:

 http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&Code=Pikaia&ST=SQL&SQL=ID_Documento=4094)


Il famoso «anello mancante», continuamente «scoperto», è stato continuamente smentito: dall'archeopterix al pitecantropo al Longisquama (dinosauro pennuto, scoperto falso) all'uomo di Piltdown (altro falso), tutti sono stati bocciati come anelli mancanti. (povero pirla: in pratica ogni fossile è un "anello mancante":

http://www.transitional-fossil.com/

E' sufficiente questo?)

La paleontologia trova, negli strati fossili, processi del tutto diversi dall'evoluzione. 
Constata periodiche esplosioni di forme viventi, a cui seguono massicce estinzioni. (tutte cose che, notoriamente, confutano l'evoluzione)
Tra l'altro (breve parentesi) il passaggio evolutivo a forme di vita «superiori», grazie al caso e alla selezione naturale, contrasta con il «secondo principio della termodinamica».
In base a questo principio, il caso aumenta l'entropia, non la diminuisce. (eccolo qui...)
Se prendete un boccale con uno strato di palline bianche e sopra uno strato di palline nere, e agitate bene, in breve le palline si mescoleranno: entropia, il degrado irreversibile di ogni e qualunque ordine. 
Se sperate di riuscire, a forza di agitare, a rimettere i due strati di palline come erano prima, potete agitare il boccale per millenni: «mai più» le palline torneranno in ordine. 
Per farlo, dovete gettare le palline sul tavolo e fare una cernita, facendo due mucchietti, uno bianco e uno nero. 
Questo si chiama «aggiungere informazione» al sistema, ed è un intervento «esterno e intelligente». (Blondet ci sta dicendo che non è in grado di dividere un insieme di palline in due sottoinsiemi di diverso colore. Ho spiegato quanto si deve essere ignoranti per usare il secondo principio della termodinamica per confutare l'evoluzione in questo post)

C'è persino un biologo (un biologo che parla di evoluzione? Strano) che mi oppone: altro che complessità irriducibile, il sangue delle lamprede («primitive») ha un'emoglobina di una sola catena proteica, mentre ogni altro animale ha emoglobina a quattro catene. (non commento qui perchè il bello è dopo)
Una vera fesseria. 
Il punto è che la lampreda, come tutti i suoi pari (ciclostomi) non è più «primitiva» di un pesce fornito di mascelle. 
E' solo che, perfettamente adattata (da chi?) al suo ambiente (nicchia ecologica) non ha bisogno di un sangue più sofisticato; stando ferma aggrappata a uno scoglio (sta tutta la vita attaccata a uno scoglio? Le lamprede sono ectoparassiti, in genere), non consuma l'ossigeno di cui ha bisogno un ghepardo, o un tonno.
Poi ci sono animali fantastici
,
inspiegabili da alcuna teoria. 
Il limulus, una specie di granchio (ma è parente degli aracnidi) (ah si? E' parente? In che senso è parente? Volevi dire affine, vero? Ma ti sei confuso. Lapsus?), il cui sangue non è rosso ma blu: perché non è basato sul ferro (emoglobina è ferro, e si lega all'ossigeno ossidandosi), ma sul rame. Quale scopo funzionale ha questo unico sangue a base di rame? (la butto lì: a respirare? Il limulo possiede emocianina al posto di emoglobina. E non è affatto un caso isolato. La possiedono anche molluschi e artropodi, cioè il phylum di cui fa parte il limulo)

Non si sa. 
Il limulus, «primitivo» come nessun altro (viene ritenuto vicino agli estinti trilobiti), ha anche una vista ad intensificazione di luce: di notte, la sua acuità visiva aumenta di 2000 volte. 
Che se ne fa? (boh?)
Non si sa. 
In ogni caso non sembra un carattere primitivo. (Mah...)

Un altro mi accusa di aver usato «darwinismo» al posto di «evoluzionismo». 
Vero. 
Il darwinismo era la teoria mitologica iniziale, quella che vedeva la «lotta per l'esistenza». L'evoluzionismo sofisticato ha abbandonato il concetto di «lotta per l'esistenza». 
Ora la sopravvivenza del più adatto non significa la sopravvivenza del più aggressivo; è la sopravvivenza di colui «che riesce a passare i suoi geni alla progenie». 
La vita non fa più la guerra, fa l'amore: l'ideologia si evolve con la cultura corrente. 
La cosa è ripetitiva. 

(mi viene da piangere. Il darwinismo consisterebbe nella prevalenza del più aggressivo? FSM mio dammi la forza!)
Stephen J. Gould, in quanto marxista, ha abbandonato il mito evoluzionista dei piccoli graduali miglioramenti per gli «equilibri puntuati»: esplosione improvvisa di nuove specie, senza transizione (Gould era un paleontologo). 
Insomma, il riformismo liberale alla Darwin (concorrenza, lievi miglioramenti) diventa, per Gould, la «rivoluzione» leninista, il passaggio immediato ad un nuovo ordine, ovviamente superiore. Purtroppo, i suoi amici evoluzionisti hanno definito Gould «il Gorbaciov del darwinismo»: nei suoi tentativi di salvare il mito scientistico, lo ha distrutto, come Gorby ha distrutto il comunismo sperando di riformarlo. 
Presa alla lettera, la teoria di Gould direbbe: un bel giorno, da due rane (anfibi) è nato un rettile; un altro giorno, da due rettili è nato un uccello; ancora più avanti, da una coppia di uccelli un mammifero, o un marsupiale. 
E da due scimmie, un bambino umano. 
Una catena di miracoli mai constatati, da far impallidire d'invidia ogni creazionista biblico.

(ridere o piangere?)

Un altro mi oppone: «e il Neanderthal?». 
Constato desolato che ancora c'è chi crede - a questo punto è la cultura scientifica (quando si diche l'arroganza) - che il Neanderthal sia un antenato primitivo dell'Homo Sapiens Sapiens (sapiens in minuscolo)
Invece era un cugino, un collaterale. 
Non è venuto «prima» dell'uomo, ha convissuto con l'uomo per millenni. (E' vero, il Neanderthal era nostro cugino, ma non mi risulta che anche prima delle prove molecolari, sia stato ritenuto nostro antenato. Le sole prove paleontologiche bastano da tempo a collocare la culla dell'umanità in Africa)
I presunti antenati dell'uomo mostrati nelle enciclopedie dei ragazzi e nei documentari della CNN sono, come sanno bene gli addetti ai lavori, dei collaterali. 
L'albero genealogico umano non è un albero, ma un cespuglio con tanti rami alla base. (quindi?)
Il Neanderthal era un vero uomo, con un tallone di Achille: era specializzato. 
Aveva un odorato fantastico, che ne faceva un grande cacciatore. 
L'uomo che è sopravvissuto (il Sapiens) non è specializzato. Il che significa che non è tutt'uno con una precisa nicchia ecologica, che spazia in ogni ambiente.

(Ora inizia il delirio finale)

L'uomo ha uno strano carattere, quello della neotenia: mantiene in modo permanente caratteri infantili, che anche i primati (gorilla e scimpanzé) hanno, ma solo per poche settimane d'infanzia. Fronte bombata, poco pelo, faccia verticale, lineamenti fini, denti deboli. 
E niente zanne, artigli, corna e coda. 
Indifeso: ed è per questo che è sopravvissuto. 
Le creature super-difese, «specializzate»; sono legate al loro ambiente. 
Le scimmie quadrumani (così si arrampicano sugli alberi) alla foresta tropicale. 
Portatele al di là dei Tropici, e si ammalano di tubercolosi. 
Le giraffe, sono specializzatissime. 
Animali «primitivi» ed «evoluti», lamprede, dinosauri e picchi, non sono mai imperfetti, non hanno organi incipienti e incompleti. 
Sono tutti perfetti, ossia perfettamente inseriti nella loro nicchia ecologica. 
Ma basta che la nicchia ecologica cambi (per ragioni climatiche, magari) e gli specializzati si estinguono, i non specializzati vivono.

La maggior specializzazione della scimmia rispetto all'uomo fa dire a Sermonti il paradosso (molto serio) che la scimmia è «posteriore» all'uomo, è il discendente dell'uomo; non suo padre, ma suo nipote.
Se i due hanno un antenato comune, questo ipotetico antenato non doveva ancora essere fornito degli apparati specializzati della scimmia; doveva essere, come l'uomo, un essere «infantile», non quadrumane, senza coda, senza pelo, senza zanne, eretto, non ancora pre-determinato per una precisa nicchia ecologica. 
Un uomo è la scimmia più «primitiva». L'uomo è più vicino all'origine.

Non m'illudo di aver convinto. 
Mi limito a rimandare chi volesse ancora interloquire al mio libro, «L'Uccellosauro ed altri animali» (Effedieffe) in cui ho esposto tanti elementi che la brevità, qui, mi vieta. (N.B: codesto "libro" è inserito nella "bibliografia" di un "articolo" ad opera del famigerato Francesco Agnoli, che ho inserito nella pagina apposita Camicie di forza cercansi).
Ma prima di interloquire, molti dei miei interlocutori dovrebbero interrogarsi su se stessi: da dove viene la rabbia, l'odio con cui difendono l'evoluzionismo? 

La furia personale, il disprezzo, con cui attaccano chi gli propone (non gli impone) un'altra ipotesi? L'odio non è mai un segno di alta evoluzione. 
L'odio per le idee nuove e mai sentite prima è un sintomo di involuzione gravissima: che denuncia la discesa dal livello umano - l'uomo che sopravvive è aperto alle idee, la sua «nicchia ecologica» non è la natura, ma la cultura, non il mondo esterno, ma l'interiore, dove progetta, sogna e rinnova - verso quello entomologico. 
Le formiche non hanno bisogno di idee nuove, perché fanno tutto sempre allo stesso modo da milioni di anni.
Se una formica volesse dire una cosa diversa, il formicaio la aggredirebbe come un «intruso». 
Temo infatti che questo sia il destino dell'uomo ultimo: ci stiamo trasformando in un formicaio, vogliamo diventare api e formiche. 
L'involuzione della specie.

[caption id="attachment_348" align="aligncenter" width="507" caption="Blondet, soddisfatto delle sue sagaci argomentazioni"]Blondet, soddisfatto delle sue argomentazioni[/caption]

 


Mi spiace, credo che il mio esperimento non sia andato a buon fine. Blondet è irriciclabile.

domenica 26 ottobre 2008

Rinite

Ci sono un certo numero di siti che tengo d' occhio sul fronte della propaganda antiscientifica.

E uno di questi è sempre quello del buon vecchio apologeta Rino Cammilleri.

Ricordiamo prima cos'è l'apologetica, perché faccio ancora fatica a crederci io stesso.

Da Wikipedia:
È detta apologetica quella parte della teologia che ha lo scopo di verificare e difendere razionalmente la credibilità della fede dimostrando l’origine divina della Rivelazione cristiana. Si distingue dalla apologia, che è la difesa di un particolare argomento, avvenimento o individuo: alcuni studiosi, vista la somiglianza fra i due termini, hanno proposto di sostituire il termine “apologetica” con locuzioni qualiprove cristiane o difesa della religione cristiana, per evitare qualsiasi confusione. L’apologetica argomenta a partire dalla ragione naturale per dimostrare in modo universale l’insieme della religione cattolica provando che essa dipende da una rivelazione soprannaturale.

Ecco qualche strumento che non può mancare nel bagaglio dell' apologeta.





 


Da un po' di tempo non andavo sul sito di Rino poichè all' indirizzo http://www.rinocammilleri.it, il mio browser rispondeva così:


 




[caption id="attachment_314" align="aligncenter" width="500" caption=""Satana è dappertutto!" Padre Livio Fanzaga"]Satana ha giocato un tiro mancino[/caption]

 

Cercando però in google la pagina del sito che mi interessava, cioè gli Antidoti di Rino Camilleri, ed entrandoci attraverso il motore di ricerca, non avevo nessun avviso.

A vostro rischio e pericolo:

http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php?id_folder=14

Così mi è subito caduto l'occhio su un Antidoto che aveva come titolo un passo delle Scritture: avevo praticamente la garanzia che Rino mi avrebbe strappato una sonora risata. 

Copio pari pari tutto l'antidoto. Come al solito, le note in rosso sono mie.
(Gv 18, 22)

Non c’è mai stata una volta che non abbia dovuto scontrarmi con qualcuno (Per il volere del Signore degli Eserciti). Mi riferisco alle situazioni in cui, alla radio o in incontri pubblici, sono stato invitato a esporre un punto di vista diverso su questioni spinose della storia del cristianesimo come Inquisizione, Crociate, processo di Galileo eccetera. Quasi sempre i contestatori erano cattolicissimi, gente “impegnata” in parrocchia o in iniziative curiali. Notare che le «leggende nere» sulla storia della Chiesa ci accompagnano fin dalle elementari.  (Leggende 'sta cippa. Il Malleus Maleficarum non è il Necronomicon, cioè non è un libro "leggendario". Veniva usato REALMENTE come manuale nei processi per stregoneria. Il che equivale a dire che codificava la tortura, in modo che in tutta Europa le persone, sopratutto giovani donne, venissero torturate nello stesso modo. E chi è che accese la miccia della caccia alle streghe? Innocenzo VIII. Chi era? Un Papa)       Dunque, almeno per non annoiarsi, costoro avrebbero dovuto gradire un racconto (favola) –una volta tanto- differente. Oppure, se quanto andavano sentendo non era loro gradito, alzarsi e andarsene. Anzi, non venire proprio, come faccio io quando, per esempio, apprendo dai manifesti che in tal sala andrà in scena Dario Fo o Sabrina Guzzanti. Invece, no. Restano fino in fondo, poi si alzano e contestano, quasi sempre in modo villano (esempi?).

ATTENZIONE AI NAVIGANTI! Sta per partire la fase: "Lei non sa chi sono io"

Ovviamente, dal basso della loro ignoranza, visto che tutta la loro erudizione in merito è tratta dal sussidiario.

magari www.ilsussidiario.net che non manca mai di omaggiarci di perle di anti-Darwin:

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=2021


http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=6010

AI POSTI? VIA!

E pur avendo di fronte non un oscuro pincopallino ma un autore che ha pubblicato più di trenta libri (e che libri! http://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Cammilleri#Opere), alcuni dei quali tradotti all’estero, con le maggiori case editrici nazionali. La spiegazione è psicologica (lo penso anche io, ma il fenomeno che la richiede non riguarda i contestatori).   

Sanno che il relatore rappresenta un pensiero (pensiero...non esageriamo...) di minoranza; anzi, minimanza. Perciò, si fanno zelanti, e non richiesti, zerbini del vincitore del momento. Come quel servo ruffiano che schiaffeggiò Cristo mentre questi era legato («Così rispondi al Sommo Sacerdote?») e aveva appena dimostrato la malafede di coloro che lo interrogavano (Gv 18, 22).

 


 

giovedì 23 ottobre 2008

Pubblicità Progresso

Non posso non segnalare questo esilarante video.

Smorzatesi le risate, potrebbe balenarvi un dubbio: "ma è vera questa roba, o è una geniale satira?"

Questo, purtroppo, vi/ci fornisce la conferma dell' ignoranza abissale di cui siamo circondati in Italia, e ci fa capire che siamo abituati a vedere questa ignoranza lautamente sponsorizzata e incentivata (Il Foglio, Rosa Alberoni, Gigi Marzullo, Livio Fanzaga, Lucetta Scaraffia ecc...ecc...).

Ma il pastafarianesimo sta crescendo, e sarà un piatto indigesto perfino per Giuliano Ferrara.

Ramen

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=OD3LMAQ7Nc0]

lunedì 13 ottobre 2008

Due piccioni con una fava

In modo assolutamente inaspettato, Il Corriere dell Sera, ormai noto come Il Corriere di Fatima, ha pubblicato un articolo di Christopher Hitchens, uno dei quattro cavalieri dell' Apocalisse.

L' articolo di Hitchens non è un articolo scientifico in senso stretto, ma una semplice dissertazione razionale su creazionismo ed evoluzione. La versione originale a questo link.

Ne ripropongo qui qualche stralcio, le note in rosso sono mie:
[...] Per dirla in breve, stavo guardando la fantastica serie televisiva Planet Earth («Pianeta Terra»), che vanta riprese fotografiche di altissimo livello, e si parlava delle forme di vita esistenti nel sottosuolo. Le grotte e i fiumi sotterranei rappresentano forse l' ultima frontiera inesplorata e la portata stessa delle scoperte, in particolare in Messico e in Indonesia, appare stupefacente. Si sono viste varie creature che abitano questi abissi, nel buio più totale, e sotto l' obiettivo della telecamera ho notato che queste creature - specie le salamandre - possiedono quella che chiamerei una fisionomia tipica. In altre parole, come tutti gli animali sono dotate di musi, bocca e occhi disposti nel medesimo ordine. Ma gli occhi di queste creature sono evidenziati solamente da piccoli affossamenti, o rientranze. Mentre mi sforzavo di capire il significato di questa osservazione, la voce autorevole di David Attenborough spiegava quanti milioni di anni ci sono voluti perché questi abitanti del sottosuolo perdessero l' uso degli occhi di cui avevano un tempo goduto. Se seguite anche voi l' incessante dibattito tra i sostenitori della teoria darwiniana della selezione naturale e i partigiani del creazionismo, o del «disegno intelligente», capirete immediatamente a che cosa voglia alludere. Il creazionista (definiamolo per quello che è e priviamolo del fastidioso attributo di intelligente) [Finalmente qualcuno che lo dice! Dovete sapere che in Italia invece si parla così: "L' Intelligent Design non è una teoria scientifica, però è una teoria filosofica"] parla invariabilmente dell' occhio con toni sommessi. Come ha fatto, si chiede, un organo talmente complesso ad aver percorso il lungo e accidentato cammino dell' evoluzione per raggiungere la sua attuale e magnifica versatilità? Il problema era stato enunciato correttamente da Darwin stesso, nel paragrafo «Organi di estrema perfezione e complessità» della sua opera L' origine della specie: «Supporre che l' occhio, con la sua impareggiabile capacità di regolare la messa a fuoco a distanze diverse, di consentire l' accesso di varie gradazioni di luminosità e di correggere le alterazioni sferiche e cromatiche, si sia formato grazie alla selezione naturale mi sembra, non ho timore di confessarlo, del tutto assurdo». I suoi difensori, tra cui Michael Shermer nel suo eccellente Perché Darwin è importante, si rifanno ai progressi scientifici post-darwiniani. Non si affidano a quella che potremmo chiamare «la cieca fatalità»: «Secondo quanto presuppone l' evoluzione, gli organismi moderni dovrebbero evidenziare una varietà di strutture morfologiche, dalla più semplice alla più complessa, che rispecchino un percorso evolutivo progressivo piuttosto che un atto di creazione istantanea. L' occhio umano, per esempio, è il risultato di un lungo e complicato cammino che risale a centinaia di milioni di anni fa. All' inizio forse si trattava di una semplice struttura dotata di qualche cellula fotosensibile, che forniva all' organismo le informazioni necessarie su importanti fonti di luminosità». Non andare oltre, intima Ann Coulter [N.B.: la versione americana di Rosa Alberoni, solo meno orrenda e più carismatica] nel suo ridicolo libro Senza Dio. «La domanda interessante non è: come ha fatto un occhio primitivo a trasformarsi in un occhio complesso? La domanda cruciale è piuttosto: da dove sono arrivate queste "cellule fotosensibili"?» Le salamandre di Planet Earth sembrano fornire a questo semplice profano una risposta sconvolgente a tale domanda. Gli esseri umani sono quasi programmati a pensare in termini di progresso e di curve graduali, ma sempre ascendenti, anche quando si trovano davanti all' evidenza che il passato serba tracce di grandi estinzioni di specie, tanto quanto di grandi nuovi sviluppi. Pertanto persino Shermer allude inconsciamente a un «percorso» evolutivo che punta verso il futuro. Ma che cosa si può dire delle creature che hanno fatto dietrofront, che hanno imboccato il senso opposto, passando da una vista complessa a una vista primitiva, fino a perdere del tutto l' uso degli occhi? Se qualcuno trarrà beneficio da questa indagine, non saranno certamente la Coulter e i suoi seguaci al Discovery Institute [ricordate? uno dei firmatari del Discovery Institute è Giuseppe Sermonti] dei creazionisti. Al massimo possono citare la Bibbia: «Il Signore ha dato e il Signore ha tolto». Mentre la probabilità che la cecità regressiva delle salamandre delle caverne sia un altro aspetto dell' evoluzione per selezione naturale sembra, a rifletterci, talmente palese da sfiorare la certezza matematica. Ho scritto al professor Richard Dawkins per chiedergli se mi fossi imbattuto nel germe di una nuova teoria, e ho ricevuto la seguente risposta: «Gli occhi vestigiali, per esempio, sono la prova certa che queste salamandre che vivono in ambienti sotterranei devono aver avuto antenati assai diversi da loro, in questo caso, dotati di occhi. Anche questa è evoluzione. Perché mai Dio avrebbe creato una salamandra con occhi vestigiali? Se avesse voluto creare salamandre cieche, perché non crearle prive di occhi? Perché dotarle invece di apparati oculari residuali che non servono a niente e che sembrano per l' appunto ereditati da antenati che vedevano? Forse la sua tesi ha sfumature diverse da questa, ma non penso di averla mai incontrata finora nelle pubblicazioni scientifiche». Consiglio la lettura del capitolo sugli occhi e la loro ricca e varia genesi nel libro di Dawkins Alla conquista del Monte Improbabile (Mondadori); inoltre, del capitolo intitolato «La storia del pesce cieco delle caverne», nella sua raccolta epica Il racconto dell' Antenato (Mondadori). [...]alla vecchia domanda teista, «Perché esiste qualcosa, quando potrebbe non esistere nulla?», siamo oggi in grado di controbattere citando le scoperte del professor Lawrence Krauss e altri, riguardo la futura distruzione termica dell' universo, lo «spostamento verso il rosso» evidenziato dal telescopio spaziale Hubble che mostra l' effettivo aumento nella velocità di espansione dell' universo, e la futura collisione della nostra galassia con Andromeda, che già occhieggia nel cielo notturno. Occorre pertanto riformulare la domanda: «Perché il nostro breve "qualcosa" sarà ben presto rimpiazzato dal nulla?» Solo quando saremo riusciti a scrollarci di dosso la nostra innata fiducia nel progresso lineare e a prendere atto delle innumerevoli regressioni passate e future, solo allora potremo afferrare la crassa idiozia [Ma no Chris, così vai "troppo oltre". Non lo sai? Bisogna portare rispetto ai creazionisti!] di quanti credono ciecamente alla divina provvidenza e al cosiddetto disegno divino. © Christopher Hitchens, distribuito da The New York Syndicate (Traduzione di Rita Baldassarre)

Hitchens Christopher


 



Questo è il primo piccione: una articolo che nella sua semplicità non ha mancato di fare imbestialire chi di dovere. Nel caso, si è esposto tale Giuseppe Lorizio, Teologo, del quotidiano L' Avvenire (...).


Qualche passaggio:




L'articolo di Christopher Hitchens, apparso sul Corriere della sera di giovedì scorso sulla presunta salamandra in grado di 'salvare Darwin' merita attenzione e un'attenta disanima da parte di chi crede ed intende pensare la propria fede [attenzione! hai scritto "Fede" in minuscolo!], rifiutando di riconoscersi in quella 'crassa idiozia' cui l'autore conclude a proposito di coloro che continuano a credere nella creazione e nella divina provvidenza [no, ciccio. Hitchens ha parlato di crassa idiozia a proposito di coloro che applicano la divina provvidenza e il disegno divino come spiegazione "scientifica" della diversità vivente. Ci sono credenti che non hanno difficoltà ad accettare il neodarwinismo, e questi Hitchens non li definisce crassi idioti. Inoltre vuoi ignorare che ha scritto anche "ciecamente". Questo significa null'altro che utilizzare l' artificio retorico noto come "L'uomo di paglia", cioè: un trucco retorico nel quale si attribuiscono all'avversario affermazioni che non ha fatto e poi si procede a demolirle, dando così l'impressione fasulla ma efficace di aver annientato la vera tesi avversaria. Ironicamente, cercando in google "uomo di paglia", vieve fuori tra i primi risultati il sito del mago Donascimiento del Web, cioè Luogocomune di Massimo Mazzucco, quindi la definizione l'ho copiata dal sito di Paolo Attivissimo].



Tale conclusione infatti poggia su alcuni fraintendimenti che sarà bene smascherare e che interpellano la teologia e il sapere credente.

Il primo di questi fraintendimenti teologici [oh, mio Prodigioso Spaghetto Volante! Come farà Hitchens a dormire la notte sapendo di avere frainteso la teologia!], ma anche il più madornale, consiste [rabbrividiamo] nella tesi di fondo di Hitchens. La fede infatti insegna e la teologia riflette il fatto che Dio ha creato il cielo e la terra, non le salamandre. Esse, come tutti gli altri enti che popolano l'universo sono creature, ma solo in quanto partecipano della creazione dell'universo. Con una eccezione formidabile, quella dell'uomo nella sua dimensione spirituale più profonda. Se infatti Dio avesse creato le salamandre ed ogni singola specie animale o vegetale, allora certamente avrebbe ragione chi attribuisce ai credenti un'ingenuità imperdonabile. Nella prospettiva della creazione, invece, è possibile l'accoglienza di una teoria evolutiva che -lungi dal negare l'atto iniziale e il continuo sostegno che Dio offre al mondo -può addirittura rivenire in processi evolutivi (o involutivi) come quello della perdita della vista da parte della salamandra, motivi per rivolgere uno sguardo meravigliato e riconoscente all'universo e alle sue creature. [ma siamo sicuri che in realtà i teologi non abbiano una qualche parentela con i gechi?]

da http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=25590


 



 

[caption id="attachment_265" align="alignnone" width="500" caption="Un teologo sorpreso a farsi una passeggiatina"]Un teologo sorpreso a farsi una passeggiatina[/caption]

 

E ora veniamo al secondo piccione.

Le pagine "scientifiche" dei nostri giornali, in Italia versano in condizioni che definire disastrose è come definire il diluvio universale (in concomitanza del quale, come è noto e verrà insegnato nelle ore di scienze a breve, Noè salvò tutti gli animali della Terra) come un acquazzone estivo.


Oggi è il turno del Corriere: ecco come appare su internet l' articolo di Hitchens:



Ora: questa non è questione di pignoleria. La sistematica è una branca impontartissima della biologia e uno dei cardini dell' evoluzione. Le salamandre sono anfibi, non rettili. Ai tempi di Darwin la parola "rettile" comprendeva rettili e anfibi, e ancora oggi la disciplina dell'erpetologia studia sia rettili che anfibi, ma le differenze sono evidentissime. In casi come questi, se non lo si sa, è sufficiente lasciare da parte inutili occhielli e limitarsi a riproporre l' articolo tale e quale. Starà alla curiosità del lettore, eventualmente documentarsi.


giovedì 2 ottobre 2008

A volte ritornano

Vi ricordate di Rosa Alberoni, la creatura disegnata da Carlo Rambaldi?

 

[caption id="attachment_256" align="aligncenter" width="189" caption="Rosa Alberoni, sul set di Alien vs il Napoli F.C."][/caption]

 

E adesso?

Non mi odiate per questo...

Rosa ha rilasciato un' intervista a Zenit, una costola di Gossip News, dove riprende il tema della propria crassa ignoranza. Parla cioè di scienza (evoluzione) tentando contemporaneamente di vendere il suo noto paper peer reviewed Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin, del quale mi sono già occupato.

Incollo qui un solo passo dell' intervista, che potete tranquillamente leggere per intero su Zenit. Se non altro, potrebbe aiutarvi a trovare la vostra naturale regolarità.
Nel libro “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin” lei sostiene che la teoria evoluzionista è diventata “darwinolatria”, e che è molto dannosa per i nostri figli. Ci spiega perché?

Rosa Alberoni: Perchè polverizza i valori della civiltà ebraico-cristiana. Perché è diventata l’ideologia che ha sostituito il marxismo. Non si parla più di Marx, è sparito dal linguaggio e dagli scritti, ma al suo posto hanno messo Darwin, il DNA. Questo ci indica che il comunismo portava in grembo la scimmia.

Smaterializzatosi il comunismo, è apparso l’animale peloso e il suo profeta: Darwin il possessore della verità autentica. Mentre Abramo, Mosè, i profeti, la Madonna, i Santi, Cristo Gesù, tutti bugiardi! Tutti imbroglioni! La darwinolatria è nefasta, proprio come lo è stato il comunismo, perché giorno per giorno manipola le menti dei giovani dandogli le immagini e il linguaggio, che si riferiscono alla pura corporalità profana. I detentori dei media, i darwinisti o darwinolatri, non negano apertamente i valori cardini della nostra civiltà, ma li svuotano di significato. Per esempio: non hanno (ancora) il coraggio di affermare apertamente che il non uccidere, il non rubare, non dichiarare il falso, non commettere atti impuri, come lo stupro e la pedofilia, il rifuggire i vizi, l’onorare Dio, i genitori e le autorità sono valori eterni voluti dalla saggezza umana e da Dio. Non dicono: abbandona i valori della tradizione ebraico-cristiana e segui i nostri, che calzano meglio al tuo essere moderno. Ma dicono: segui la tua idea, il tuo volere, i tuoi desideri, sii libero di scegliere, di agire come vuoi, e di crearti i valori quando ti pare. In sostanza, se sei intelligente, segui il tuo volere individuale, segui il tuo Io e le sue voglie, come l’ha definito Benedetto XVI. E’ questo che viene in modo subliminale suggerito nelle scuole, sui media. A scuola il bambino non va per imparare, ma per divertirsi, per esprimere i suoi desideri, e l’insegnante non deve insegnare ma porsi in ascolto dell’alunno. E’ l’insegnate che deve imparare dall’alunno, e i genitori, complici di tale ideologia, incitano i figli dicendo: fai di testa tua. Cioè fai quello che ti pare. Ed essi lo fanno, tranne poi lamentarsi del caos morale e sociale in cui viviamo.

Qualcuno aiuti questa donna. Ce n' è abbastanza per diagnosticare paranoia, mania di persecuzione, allucinazioni, megalomania, ossessione, burineria acuta, e anche nausea (quella che è venuta me). 

Ramen

sabato 20 settembre 2008

L' importante è fare nuove amicizie

Gran cosa i tags.

Permettono velocemente di trovare i siti che parlano di quello che ti interessa. Come Cappellano di questa Chiesa, è utile conoscere anche i blog che affrontano determinati argomenti, e che hanno quindi contrassegnato i post con alcuni dei tag che utilizzo anche io.

Guardando le statistiche, ho notato un click sul tag 

http://it.wordpress.com/tag/massimo-mazzucco/

e ho voluto vedere dove mi avrebbe trasportato.

Sono approdato a questo sito

http://chimidice.wordpress.com/

 

[caption id="attachment_208" align="aligncenter" width="300" caption="screenshot al 20 settembre 2008"]screenshot al 20 settembre 2008[/caption]

Mi sono recato subito nella categoria "scienza", e appena ho visto la sottocategoria "evoluzionismo" ho avuto il masochistico impulso di entrarci.

E che ti trovo? Un estratto di un vecchio e farneticante articolo di Blondet dal titolo "Darwin alla corde".

All' estratto fa seguito questo bel messaggio:
Vi consiglio di leggere l’articolo completo, e semmai di fare una ricerca per conto vostro sui pro e i contro di queste teorie, ma tenete a mente gli esempi riportati perche’ secondo me sono eccezionali.

http://chimidice.wordpress.com/2008/05/14/il-creazionismo-alla-riscossa/

Pro e i contro? Non è la scelta di un detersivo. 

Teorie? Chi ha mai visto un articolo su riviste peer reviewed che propugni il creazionismo? 

Ma adesso arriva il bello:
E qua vi somministro una carrellata di sette video (!) di origine Islamica (a dire la verita’ un po’ propagandistici) sul Creazionismo, non prendetevela a male solo perche’ si tratta di documentazione di ispirazione religiosa.

Seguono i video della versione "documentario" del libro di propaganda creazionista l' Atlante della Creazione, di Harun Yahya, che è stato spedito gratuitamente a scuole e università di tutto il mondo, Italia compresa. Il pregevole volume, contiena una valanga di idiozie, con una densità tale da rasentare un discorso di Giuseppe Sermonti. Una di queste, ripresa anche da Richard Dawkins sul proprio sito, è un capolavoro di incompetenza:  



 

 

There are more than 400 species of eels in the order Anguilliformes. That they have not undergone any change in millions of years once again reveals the invalidity of the theory of evolution.



Traduzione:

Ci sono più di 400 specie di anguille nell' ordine Anguilliformes.  Siccome queste non sono cambiate nel corso di milioni di anni, questo invalida ancora una volta la teoria dell' evoluzione.

 

Povero Harun!
L' immagine che vedete, presente nel libro, non ritrae una anguilla, ma un serpente marino, probabilmente del genere Laticauda.

E ora due parole sui recenti avvenimenti che coinvolgono questo essere (Harun Yahya): ora si trova nelle patrie galere, per accuse che vanno dalla associazione a delinquere allo stupro (filmato) di una minorenne.

Magari ora Giuseppe Sermonti potrebbe anche fare mente locale prima di scrivere un' altra prefazione per Harun.

mercoledì 17 settembre 2008

A grande richiesta

Il sito Effedieffe era diventato temporaneamente irraggiungibile (a causa di un complotto ordito dal fantasma Formaggino). Questo ha causato una impennata di visite a questa Chiesa, con somma gioia del (inchino) Prodigioso Spaghetto Volante.

Questo mi ha spronato a terminare l' articolo su Blondet del quale ho accennato.


E così sia.


Lombroso (un altro schifoso darwinista) aveva torto sulla fisiognomica, ma prima di comprare un' automobile da uno così, io ci penso due volte. E per prima cosa gli faccio aprire il portabagagli.


 




[caption id="" align="aligncenter" width="66" caption="3,14159 "]3,14159 26535 89793[/caption]

Maurizio Blondet, già editorialista del giornale progressista e anticonformista L' Avvenire, oltre ad essere un razzista antisemita (tanto che il suo nome compare in un rapporto sull' antisemitismo in europa del 2003) ha conosciuto una nuova giovinezza grazie agli attentati terroristici dell' 11 settembre 2001(vedi post precedente), intraprendendo la strada del cospirazionismo, essenzialmente riproponendo ossessivamente, con incespicanti scopiazzature, le tesi di autori stranieri basate sull' auto-attentato. Per essere precisi (e qui ricompaiono le sue inclinazioni), per Blondet sarebbe tutta colpa degli ebrei.

Un' altra passione di Blondet, è il Creazionismo, propugnato in maniera così violenta e disonesta da attaccare schiumando di rabbia perfino le acrobazie diplomatiche e (il)logiche del Monsignor/antropologo Fiorenzo Facchini.


Il sito dal quale intraprende questa ed altre campagne antiscientifiche, essendo ormai talmente spostato mentalmente da non trovare asilo nemmeno su Il Foglio sulla carta stampata è, ormai lo sappiamo, www.effedieffe.it.


Quando si stanca di dare dello ''zingaro'' e del ''negro'' a chiunque non sia ariano almeno da 30 generazioni e non sia dedito all' uso del cilicio  e all' autoflagellazione punitiva, non manca mai di pubblicare qualche farneticante articolo creazionista applaudito dai commenti di utenti la cui levatura culturale è di poco superiore a quella di un paracarro.




[caption id="attachment_186" align="aligncenter" width="192" caption="Un tipico fan di Blondet"]Un tipico fan di Blondet[/caption]

 

Singolare è la chiara schizofrenia dell' homunculus (questa è per palati fini)da una parte porta a suo sostegno Giuseppe Sermonti, campione del fine utilizzo retorico della reductio ad hitlerium quando biascica parla dell' evoluzione, ma dall' altra Blondet è alfiere del razzismo, portando ad esempio, come argomento ad authoritatem, la recente pisciata fuori dal vaso dichiarazione di James Watson, premio Nobel per la scoperta della struttura del DNA (e ovviamente evoluzionista) che vorrebbe i neri, o come a Blondet piace defirli ''negri'', come meno intelligenti della razza bianca caucasica.

A dire il vero, è frequente questa contraddittorietà: il razzismo è diventato materia di politicamente corretto, e peraltro se c' è una cosa che può mettere definitivamente a tacere il razzismo, è l' evoluzione, che colloca la culla dell' umanità in Africa; quindi le stesse persone che fino a poco tempo prima ritenevano sacro santo che una persona di colore dovesse rispondere ''zi buana'', ora mettono da parte i loro pregiudizi per una causa ben più nobile: attaccare l' evoluzionismo, e quindi l' intera scienza, come del resto il sito di Blondet ben dimostra.


Ed ecco spuntare il Darwin razzista, sottolineando alcuni passaggi estrapolati dal proprio contesto (peraltro evidentemente incomprensibile per loro) dell' Origine dell' uomo.


Questo tipo di azione evidenzia solo la pochezza morale ed intellettuale di coloro che la perpetrano. Darwin era un uomo dell' 800, ed era un progressista ed un antischiavista, cosa a quel tempo che era quasi fantascienza.




Lettere Paoline, Efesini Cap. 6, verso 5


Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo



fonte: http://www.labibbia.org/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Efesini&Capitolo=6#VER_5


Senza contare che Darwin riconobbe subito che gli uomini erano un' unica specie, quando l' eurocentrismo faceva sì che, invece, il colore della pelle venisse ideologicamente giudicato come carattere sufficiente a decretare una subumanità crescente nel verso dell' aumento di melanina.


Inoltre, se anche Darwin non fosse stato, per assurdo, il grande uomo che i normodotati riconoscono, le sue scoperte sono supportate da montagne di prove provenienti da ogni disciplina. È questo quello che conta.


Immaginate che dilemma deve essere ogni volta per Blondet, e per il suo alter ego islamico Harun Yahia scegliere tra razzismo, antisemitismo, complottismo e creazionismo. In realtà i dilemmi albergano di norma solo in coloro che hanno un briciolo di razionalità, quindi Maurizio riesce tranquillamente ad essere razzista, antisemita e creazionista. Ovviamente a Blondet, per le proprie esternazioni antiscientifiche, viene puntualmente elargito il giusto plauso, oltre che dai commentatori, anche dal think (si fa per dire) tank dei marines di Cristo che parassitano la rete. Ecco un esempio dal sito Liberta e Persona, uno dei bracci meglio armati (di buone intenzioni chiaramente) del fanatismo cattolico ultradestrorso.


Interessante il passo ripreso dai liberi personaggi: anche qui spunta la boiata del secondo principio. E dire che tra i libertini spicca anche un supposto biologo. Forse era ammalato quando hanno insegnato fisica di base.   


 




[caption id="" align="aligncenter" width="230" caption="Il mappamondo presente nel locale delle riunioni di redazione (garage di Blondet) di Effedieffe"]Il mappamondo presente nel locale delle riunioni di redazione (garage di Blondet) di Effedieffe[/caption]

mercoledì 10 settembre 2008

Gigi, Rosa, Mauro e Renato: cronache dalla terra piatta

Cosa accade quando una borghesuccia milanese che si crede colta, incontra il proprio contraltare maschile, un uomo famoso solo grazie al fatto di avere il privilegio di vivere in un paese capace di considerare Massimo Cacciari e Vittorio Sgarbi come intellettuali?

Accade che inizia a brillare della gloria (si fa per dire ovviamente) riflessa del coniuge. E così, d' un tratto, secondo una usanza ormai sepolta, acquisisce il cognome del marito, inizia a scrivere (per RCS) e, a quanto pare, qualcuno i suoi libri li compra (probabilmete gli stessi che comprano Novella 2000, nota rivista di filosofia teoretica)

[caption id="" align="aligncenter" width="270" caption="Rosa Giannetta Alberoni"]Rosa Giannetta Alberoni[/caption]

L' ultima fatica della sciura Alberoni, dopo averci regalato perle di letteratura quali:

La Montagna di Luce

La squadra. Conversazione con Rosa Alberoni
"Quali sono i segreti che hanno portato la Nazionale di calcio a vincere la Coppa del mondo? Come si costruisce una vera squadra nello sport e nella vita? Quale è la missione di un capo? Quali doti occorrono ovunque e in ogni circostanza della vita per creare un gruppo che tende compatto alla meta? Marcello Lippi racconta nella conversazione con Rosa Alberoni le tecniche e le strategie psicologiche adottate per costruire un gruppo forte, complice, motivato e fiero di indossare la maglia azzurra".

E naturalmente La cacciata di Cristo
Il declino del Cristianesimo è dovuto al benessere, al consumismo, al progresso della scienza? Perché il marxismo e il nazismo erano anticristiani? Perché dietro l'antisionismo c'è l'anticristianesimo? A cosa mira lo scientismo? Quali sono i pericoli della manipolazione genetica? Da quando è cominciata la cacciata di Cristo? Si può davvero cancellare l'esigenza del sacro? Si può cacciare Cristo dalla mente dei cristiani e dal palcoscenico della storia? E i cristiani credenti cosa devono fare per fronteggiare le minacce del terzo millennio? Rosa Alberoni risponde a queste domande in un pamphlet che si inserisce nel dibattito attuale sul relativismo culturale e la distruzione della morale cristiana.

ci ha recentemente elargito un altro parto della sua prodigiosa mente.

Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin

Eccola quindi lanciare escrementi, battendosi il petto e grugnendo, contro la nuova minaccia della morale cristiana: Charles Darwin. Presumibilmente la Alberoni ha deciso di seguire l'amorevole diktat di nostro Signore Gesù Cristo:
Luca, cap. 19 verso 27



fonte: http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Luca&Capitolo=19

(per i più piccini: dov' è l' allegoria? Trovala!)

Ma non divaghiamo: Rosa Giannetta Alberoni ha scritto un libro talmente idiota  cretino che nemmeno i tavoli che traballano lo vogliono. E non di meno devono essere stati idioti poveri di spirito tutti coloro che lo hanno mandato in stampa, perché va bene essere delle capre  degli ovini, ma lasciar passare un libro in cui si dice che il Beagle, il brigantino che portò Darwin intorno al mondo, è passato per l' Alaska di ritorno dalle Galàpagos, ci vuole molto, moltissimo impegno.

Ad ogni modo, probabilmente in questo momento sta uscendo un libro che insegna a vincere al lotto, e un altro che insegna a farsi gli oroscopi: il motivo per cui mi concentro su questo libello, è la pubblicità che gli è stata fatta sulla TV pubblica (si, coi nostri soldi). 

Rosa Giannetta Alberoni è stata invitata alla parodistica trasmissione notturna di Gigi Marzullo (responsabile della cultura di Rai 1...tranquilli, dopo un po' i conati vi passano) dal titolo "L' appuntamento, incontro settimanale con la cultura letteraria".

Ecco uno spezzone della pregevole trasmissione

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=enTPpgu73cQ]

Avete prurito alle mani ora? Anche questo è normale, passerà

Però non è finita qui: la trasmissione di Marzullo probabilmente è già tanto se la guardano i cameramen mentre la filmano, e il poco share che ha probabilmente si deve ad attempate signore con problemi di alcool e di insonnia che comprano i libri di Raffaele Morelli, ma i telegiornali sono un'altra cosa.

Eh si, perchè il TG 2 ha dedicato uno sfacciato spot al "libro", dedicando un servizio alla presentazione dello stesso assieme all' autore della prefazione, il Cardinal Renato Martino, oltre a Giuseppe Sermonti, Rino Fisichella e Rocco Buttiglione, mentre Cip e Ciop all' ultimo momento hanno dato forfait.

Se state attenti, nel filmato, è possibile intravedere un signore sorridente e che annuisce compiaciuto all' indirizzo dell' "oratore". E' Mauro Mazza, al secolo Gustavo "la mazza", che è il direttore dello stesso TG 2.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=6GpWd7nnSko]

I fatti che ho qui raccolto non sono recentissimi, ma ho pensato che valesse la pena di metterli ulteriormente in evidenza.

Ve lo immaginato un dirigente della BBC che manda in onda tutta questa cacca? Verrebbe licenziato ed esposto al pubblico ludibrio.

martedì 2 settembre 2008

Dawkins: c'è posta per te

Inserisco qui un filmato dove Dawkins legge alcune delle e-mail speditegli dai primati creazionisti.

Il filmato è in inglese, ma il senso è chiarissimo.







Come rispondere a questi simpaticoni? Così:





sabato 23 agosto 2008

Ho visto la Luce

[caption id="attachment_105" align="aligncenter" width="331" caption="La copertina di un libro di testo in preparazione per il prossimo anno"][/caption]

Ho notato negli ultimi giorni una impennata di visite a questa Chiesa Italiana del Prodigioso Spaghetto Volante.

Ho scoperto che la motivazione sta nel tag che ho inserito, cioè Lucetta Scaraffia.

Perchè l' impennata di visite si è verificata ora? Molto semplice: la risposta sta nella riapertura delle scuole, poichè la Scaraffia è autrice di libri scolastici.

Il mio post in cui appare il suo nome è questo, dove invio un cortese un messaggio collettivo per mezzo di uno slogan:

SCIENCE: it works, bitches.


La ragione per cui Lucetta appare nei destinatari del messaggio, è che costei è una fervente antievoluzionista e creazionista.


I creazionisti sono anche divertenti, a volte. Un po' come tutta quella schiera di personaggi da bar, un po' stereotipi e un po' no, così ben descritti da Stefano Benni nel suo immortale Bar Sport.


Sono un po' gli scemi del villaggio globale.


Il problema insorge solo quando questi scemi abbandonano i bar e i saloni delle parrucchiere e diventano in grado di spargere il verbo della propria crassa ignoranza.


L' apice della beffa, è quando persone come la Scaraffia, che già allungano le loro tozze manine sull' istruzione dei giovani, diventano pure membri di organi dello Stato in ambiti in cui la loro competenza è dell' ordine di grandezza di quella che ha l' Orso Yogy in musica dodecafonica.


Siate orgogliosi che una concubina di Torquemada faccia parte del nostro cosiddetto Comitato Nazionale di Bioetica.


W l' Italia


 

lunedì 4 agosto 2008

Assaggio

Ho ceduto alla debolezza.

Ho lasciato un paio di commenti sotto l' ultima eiaculazione antievoluzionista del prode Maurizio Blondet.

[caption id="attachment_60" align="aligncenter" width="240" caption="Maurizio Blondet"]Maurizio Blondet[/caption]

Stavo visionando la sua discarica di fanatismo on-line Effedieffe proprio perchè sto preparando un post aticolato a proposito.

Il mio primo commento è stato, semplicemente, un link a questo video.







Ovviamente non è sfuggito alla sagace moderazione della redazione ed è stato debitamente cassato.

[caption id="attachment_62" align="aligncenter" width="300" caption="La redazione di Effedieffe"]La redazione di Effedieffe[/caption]

Invito alla lettura soprattutto dei commenti, dove si scopre il multiforme ingegno della maggior parte degli utenti che contribuiscono alle finanze e all'autostima di Blondet.

to be continued.....

sabato 12 luglio 2008

Lisa e il Creazionismo

I Simpson, definito dal Stephen Hawking come il miglior show mai trasmesso in TV, non di rado tocca specifici e scottanti temi sociali.

Il Creazionismo rampante è uno dei più abietti prodotti dell' imbarbarimento culturale, e gli autori dello show, peraltro in gran parte di formazione scientifica, non potevano non occuparsene.

Ecco alcuni spezzoni di una delle più memorabili puntate.



















Se i creazionisti non avessero alcun potere in termini di pressioni e intimidazioni influenza sul sistema educativo, e non tentassero reiteratamente la sodomia mentale l' indottrinamento delle menti dei bambini, sarebbero non solo innocui, ma genuinamente divertenti, a patto che abbiate un po' di gusto per l' orrido.

[caption id="" align="aligncenter" width="420" caption="Un noto creazionista"]Un noto creazionista[/caption]

Nota: a proposito di Simpson e scienza, segnalo La scienza dei Simpson. Guida non autorizzata all' Universo in una ciambella.

venerdì 4 luglio 2008

0 assoluto

Il Nulla.


Al di sotto dello 0 assoluto, la materia non esisterebbe. In Italia, se dovessimo costruite una ipotetica misurazione dell' intelletto e della cultura, dovremmo usare come base della scala persone come Rino Camilleri, ritratto in questa foto.





[caption id="" align="aligncenter" width="230" caption="Rino Camilleri"][/caption]



Rino Camilleri è definito da Wikipedia come apologeta cattolico



Sempre da Wikipedia:

È detta apologetica quella parte della teologia che ha lo scopo di verificare e difendere razionalmente la credibilità della fede dimostrando l'origine divina della Rivelazione cristiana. Si distingue dalla apologia, che è la difesa di un particolare argomento, avvenimento o individuo: alcuni studiosi, vista la somiglianza fra i due termini, hanno proposto di sostituire il termine "apologetica" con locuzioni quali prove cristiane o difesa della religione cristiana, per evitare qualsiasi confusione. L'apologetica argomenta a partire dalla ragione naturale per dimostrare in modo universale l'insieme della religione cattolica provando che essa dipende da una rivelazione soprannaturale.

Stando alla definizione, quindi, l' apologetica cattolica è utile quanto un bicchiere idrosolubile.


E' perfettamente coerente che possa avercela un po' con la scienza.


Analizziamo le stronzate inesattezze che ha scritto sull' evoluzione:




E sono quattro. La disperata voglia di far discendere l’uomo dalla scimmia colpisce ancora. L’ultimo è il tedesco Reiner Protsch von Zieten, professore emerito di antropologia all’università di Francoforte e astro mondiale della materia.



Prima cazzata: nessuno, a partire da Darwin, "vuole" far discendere l'uomo dalla scimmia. Se Camilleri fosse in grado di tenere per il verso giusto un libro appena decente, saprebbe che lo scimpanzè e l'uomo sono sì imparentati ma non da una discendenza: condividono lo stesso antenato comune. A loro volta gli altri primati man mano più distanti filogeneticamente dalla linea evolutiva che ha portato a scimpanzè e a uomini, condividono con questi un antenato comune sempre più antico.


Questo schema, anche se evidentemente incompleto e didattico, rende l' idea:








Aveva scoperto che l’Homo Sapiens e quello di Neanderthal avevano convissuto e figliato assieme, fatto provato dall’«anello mancante», Homo di Hahnhoefersand, vecchio di 36.000 anni.

Un capolavoro.


Priama di tutto notiamo Homo Sapiens: la notazione linneana vuole il genere (nel caso, Homo) in maiuscolo, e la specie (sapiens) in minuscolo, e tutto in corsivo. Così: Homo sapiens.


E' un errore in cui cadono in molti, non si può crocifiggere qualcuno per così poco, ma il peggio viene adesso. Vengono detti "anelli mancanti" quei fossili che testimonierebbero, all' interno della filogenesi, la parentela, in termini di discendenza, tra due specie, o anche piani morfologici. E' abbastanza questo come anello mancante?



Tiktaalik roseae

Rino invece sembra sparlare di un ibrido tra i Neanderthal e i sapiens. Gli anelli mancanti non c' entrano una mazza. C' è stato il dubbio, in passato, che Homo sapiens e Homo neanderthaliensis fossero specie o sottospecie (Homo sapiens sapiens e Homo sapiens neanderthaliensis). Ora il dubbio è stato praticamente dissipato grazie all' analisi del DNA mitocondriale. Questo però non esclude la possibilità di qualche ibrido poiche è PROVATO che i sapiens e Neanderthal hanno convissuto in Europa, e di sicuro si sono incontrati. Non si discute su questo, non c' è bisogno di falsare i risultati.



Peccato che i laboratori di Oxford, usando il Carbonio 14, abbiano dovuto ringiovanire il reperto, che avrebbe solo 7.500. Non è l’unica truffa dell’emerito, che solo adesso è stato sospeso dalle sue funzioni anche se sono trent’anni che gabba il gotha dell’antropologia accademica. Falsa la sua «donna di Binshof-Speyer», che non ha 21.000 anni ma solo 3.000.

Rino cita un caso di frode scientifica e lo arricchisce con altri esempi classici: l'uomo di Piltdown, Shinichi Fujimura, Archeoraptor. Nella scienza ci sono stati diversi casi di frodi, ecco un elenco. La scienza è una impresa collettiva che corregge da sè gli errori, e lincia anche i veri e propri i truffatori che si mascherano dietro i loro titoli per spacciare menzogne.


Le bugie in questo campo hanno le gambe corte, non durano 2000 anni.


Ma vediamo le conclusioni.



Ora, dopo il caso di Francoforte, l’antropologia dovrà ricominciare da capo per l’ennesima volta.

I casi sono due: o al posto del cervello ha della pappa d' avena, o ai bei tempi avrebbe lavorato per il MinCulPop.


L' antropologia non ricomincia affatto daccapo, elimina i dati falsi, nella fattispecie i tarocchi cronologici del professore. L' evoluzione dell' uomo e degli altri primati attuali non è messa assolutamente in discussione: questa inizia non 36000 anni fa, ma decine di milioni di anni fa.



Ma la domanda da cento milioni di dollari è questa: perché dopo quasi duecento anni ci si ostina ancora in questa direzione? Quando di un’ipotesi non si trovano prove per così tanto tempo è «scientifico» abbandonarla per battere altre strade. A meno che non si sia usciti dalla scienza da un pezzo per entrare nell’ideologia.

Quasi 200 anni? Neanche Rino ha dimestichezza con le date.


La prima edizione dell' origine delle specie è del 1859, nel prossimo anno saranno passati 150 anni.


Darwin è nato nel 1809, nel prossimo anno si celebreranno i 200 anni dalla nascita.


Camilleri scrive questa spazzatura nel 2005. Cioè 146 anni dopo la prima pubblicazione sull' evoluzione di Charled Darwin, nel 1859. Forse Rino si riferiva a Lamarck? La Philosophie zoologique è del 1809, ma nulla togliendo al merito di Lamarck come scienziato e pensatore, che ebbe grande influenza su Charles Darwin, l' evoluzione Lamarckiana non è supportata dai dati. Non è nemmeno corretto chiamarla evoluzione, la teoria di Lamarck era trasformista. L' insupportabilità di Lamarck la insegnano alle medie e non mi risulta che, fino a Darwin (che comunque pubblica L' Origine dell' Uomo nel 1871 (2005-1871=134), poichè nell' Origine delle Specie lo aveva lasciato fuori per sfuggire al maglio degli allora Camilleri), ci fossero stati quindi questi "sforzi di volontà" di far discendere l' uomo dalle "scimmie". In quanto all' ideologia è chiaro da parte sta.



L’uomo, insomma, deve discendere dalla scimmia (E dajie...). Altrimenti -orrore- potrebbe aver ragione la Bibbia.

Si, deve avere ragione la Bibbia. Allora la datazione è ancora sbagliata, se fa risalire il cranio a 7500 anni fa. Ma il mondo non è stato creato in 6 giorni 6000 anni fa?


Ah, già, l' allegoria. Allora questa figura non c' entra.




[caption id="" align="aligncenter" width="300" caption="Mosè combatte contro un Velociraptor"][/caption]



Il Dio del Vecchio Testamento è probabilmente il personaggio più spregevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, un castigamatti meschino, ingiusto e spietato; un pulitore etnico assetato di sangue; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio.

Richard Dawkins